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Onufri


di Andrea Llukani, Tirana

Il rappresentante più importante della scuola di Berat è Onufër Neokastriti. Non si conosce con certezza la data di nascita di Onufri, si ipotizza che sia originario di Elbasan e che sia stato un prete coniugato. Sul suo ambiente familiare sono poche le informazioni. È noto solo il figlio Nikolla, che apprese l\'arte dell\'iconografia da suo padre. Onufri era un clericale e aveva il titolo \"Protopapë\", il cui significato è \"Primo prete\". Questo fatto suggerisce che il compito principale di un clericale fossero i santi servizi e durante il tempo libero rimasto Onufri si occupava di iconografia.

È ignoto quale vescovo abbia dato l\'ordinazione sacerdotale ad Onufri e quale lo abbia nominato protopapa, l\'unica cosa chiara è che abbia esercitato la sua attività nel XVI secolo. Nel 1951 una spedizione dell\'Istituto delle Scienze guidata dal teologo Theofan Popa scoprì nella chiesa di San Kolli a Shelcan, Elbasan, una iscrizione di Onufri in greco bizantino esposto sul muro settentrionale della chiesa, vicino al tavolo del sacrificio. Il testo dell\'iscrizione è stato tradotto da Theofan Popa: „Quando alzerai le mani presso il Divino, o officiante del Divino, nomina anche me peccatore e incolto pittore Onufri“.

Il contenuto di questa iscrizione lascia intendere che Onufri a quei tempi non aveva ancora avuto il sacerdozio, siccome pregava l\'officiante perché si ricordasse di lui durante la preparazione dei regali santi. Si pensa che l\'iscrizione debba appartenere ad un epoca precedente al 1554, perché partendo da un\'altra iscrizione di Onufri nella chiesa del Venerdì Santo presso il villaggio Valësh della regione di Shpat abbiamo anche quest\'aggiunta: „...nomina anche me peccatore, il prete Onufri, pittore e Protopapa di Neokastron“.

Un\'altra iscrizione nella stessa chiesa è datata 1554, ciò ci induce a pensare che Onufri sia nato e vissuto nel XVI secolo. Onufri non fu attivo solo nelle chiese di Shpat e Berat, ma si estese anche oltre il confine albanese. Negli affreschi della chiesa dei Santi Apostoli a Kostur troviamo questa iscrizione scritta per mano di Onufri: „Fu pitturato da Onufri giunto negli ultimi tempi dalla splendida città di Berat“. Gli affreschi sono datati intorno al 1547. Onufri ha anche pitturato le icone murali del Monastero di Sepçe a Shkup, la chiesa della „Metamorfosi“ nel monastero di Zërze ecc. Oltre alle pitture murali Onufri ha creato anche molte icone movibili, di cui possiamo nominare quelle della Chiesa Vangelistra e di San Mitri all\'interno del castello di Berat.

Nella composizione delle icone bizantine Onufri conserva con fanatismo la tradizione bizantina e i canoni della chiesa. Le sue icone rappresentano paesaggi biblici, quali „La nascita di Cristo“, „L\'entrata di Santa Maria nel tempio“, „La trasfigurazione“ ecc. Onufri è stato un prete sposato e ha avuto figli, dei quali sono uno è diventato famoso. Egli è Nikolla, che ha proseguito l\'attività di famiglia. Ciò viene testimoniato da un\'iscrizione di propria mano da parte di Nikolla sulla porta occidentale all\'interno della chiesa di Santa Maria Vllaherna a Berat. „Il pittore è Nikolla, figlio di Onufri, anno 7086 secondo il calendario bizantino e 1578 secondo quello gregoriano“. Possiamo pensare che nel 1756 Onufri non era più in vita e che suo figlio Nikolla si propone di proseguire l\'opera del grande maestro dell\'iconografia. A Kurjan, Fier, presso la chiesa di San Kolli il teologo Theofan Popa ha scoperto un\'altra iscrizione, in cui il figlio di Onufri Nikolla ha pitturato la chiesa avendo come aiutante un altro iconografo, Joan. „Quando alzerai le mani presso il Divino, o officiante del Divino, nomina anche me peccatore e incolto Joan e Nikolla“.

(Traduzione di Besiana Polovina)

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